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Juglans Regia Juglandacea |
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La pianta: Il noce (che prende il nome dal termine latino: nux nucis) è una pianta originaria dell'Asia Minore e della Grecia e introdotta nei Paesi europei sin dai tempi antichi. Il noce è un albero alto fino a circa 25 m., con tronco grosso, chioma arrotondata, corteccia color cenere e liscia da giovane, poi grigia e con screpolature poco profonde; le foglie sono grandi, odorose, imparipennate, con 5-9 foglioline ovato-appuntite o arrotondate, a margine intero; i fiori, bianco-verdini, sono unisessuali, in amenti cilindrici quelli maschili, a piccoli gruppi quelli femminili, che sono nudi. Il legno del noce è duro, compatto, elastico, abbastanza pesante e di colorazione gradevole, sempre variegato e ricco di venature, di facile lavorazione e atto a ricevere una buona pulitura, per cui è molto ricercato per lavori di pregio, fabbricazione di mobili, impiallacciature, ecc.. Specie congenere è il noce nero o noce americano (Juglans nigra) originario dell'America Settentrionale, sovente coltivato nei parchi, per alberature o per rimboschimento. È un albero simile al precedente, di dimensioni anche maggiori, con foglie pennate formate da 13 o più foglioline seghettate e frutti a forma di una grossa drupa sferica, nera a maturità, di sapore mediocre. Il legno è ottimo, più scuro del precedente, molto usato in ebanisteria. L'albero del noce, diffuso in Italia - dalla costa fin verso i 1000 m. di altitudine - fiorisce in aprile/maggio e fruttifica in settembre/ottobre.
Il frutto: La noce, dal punto di vista botanico, è una sorta di drupa assai consistente, con mesocarpo (mallo) di colore verde, fortemente astringente, endocarpo (guscio) legnoso e bivalve, suddiviso in 4 logge incomplete da due tramezzi incrociati, seme (gheriglio) voluminoso, con due grossi cotiledoni cerebriformi, ricchi di sostanze oleose (olio di mallo di noce). In Italia si coltiva principalmente in Veneto, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Lazio e Marche.
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Caratteristiche nutrizionali: Come tutta la frutta secca, la noce ha un alto valore energetico. La noce era molto apprezzata in passato in medicina, nel trattamento degli eczemi cronici, dell'artrite urica e addirittura era ritenuta efficace nel trattamento della tubercolosi. Le foglie di noce hanno proprietà amarotoniche e digestive. Il mallo, ricco di juglone, ha proprietà antisettiche e cheratinizzanti; è usato in cosmetica in prodotti abbronzanti e per dare una tonalità castana ai capelli. |
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Noci - secche |
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[Juglans regia] |
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Composizione chimica e valore energetico per 100g di parte edibile |
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Parte edibile (%): |
39 |
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Acqua (g): |
3,5 |
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Proteine (g): |
14,3 |
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Lipidi(g): |
68,1 |
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Colesterolo (mg): |
0 |
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Carboidrati disponibili (g): |
5,1 |
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Amido (g): |
1,8 |
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Zuccheri solubili (g): |
3,1 |
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Fibra totale (g): |
6,2 |
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Fibra insolubile (g): |
5,37 |
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Fibra solubile (g): |
0,84 |
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Alcool (g): |
0 |
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Energia (kcal): |
689 |
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Energia (kJ): |
2884 |
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Sodio (mg): |
2 |
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Potassio (mg): |
368 |
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Ferro (mg): |
2,1 |
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Calcio (mg): |
83 |
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Fosforo (mg): |
380 |
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Magnesio (mg): |
131 |
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Zinco (mg): |
2,70 |
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Rame (mg): |
1,50 |
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Selenio (µg): |
3,1 |
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Tiamina - Vit. B1 (mg): |
0,45 |
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Riboflavina - Vit. B2 (mg): |
0,10 |
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Niacina - Vit. PP (mg): |
1,90 |
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Vitamina A retinolo eq. (µg): |
8 |
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Vitamina C (mg): |
tr |
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Vitamina E (mg): |
3,00 | |
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Gastronomia: Oltre che consumata fresca o secca, la noce è utilizzata per ricavarne liquori (nocillo e nocino), ed entra a far parte di alcune preparazioni culinarie: tipica la salsa di noci preparata in Liguria e utilizzata per condire ravioli, trenette, ecc.. |